
In breve. Il modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) va inviato entro lunedì 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato. Per le cripto-attività vendute o scambiate dal 1° gennaio 2025 la soglia dei 2.000 euro non si applica più: le plusvalenze vanno nel quadro RT, sezione V-A, con imposta sostitutiva del 26%. Il 33% riguarda i redditi realizzati dal 2026, da dichiarare nel 2027. Il quadro RW (con l’imposta sul valore delle cripto-attività, IC) si compila anche senza vendite. Chi ha omesso RW o RT può ancora rimediare con dichiarazione tardiva, correttiva o integrativa e ravvedimento operoso, purché si muova prima di un atto di controllo.
La scadenza è vicina e le regole sulle cripto sono cambiate rispetto all’anno scorso. In questa guida, dal punto di vista di chi detiene cripto-attività, vediamo cosa dichiarare, quanto si paga e come regolarizzare un’omissione. Le indicazioni sono generali: ogni posizione va valutata sui documenti specifici (storico delle operazioni, wallet, piattaforme utilizzate).
Entro quando devo presentare il Redditi PF 2026 con le cripto?
Entro lunedì 2 novembre 2026, se la dichiarazione è inviata per via telematica. Il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo, quindi lo slittamento è al primo giorno lavorativo utile. Questo modello è obbligatorio per chi ha plusvalenze cripto da dichiarare nel quadro RT o deve compilare il quadro RW: il modello 730 non gestisce il quadro RW.
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 2 novembre 2026 | Scadenza di invio del Redditi PF 2026; ultimo giorno anche per il modello “correttivo” |
| 30 novembre 2026 | Secondo (o unico) acconto per chi presenta il modello Redditi |
| 1° febbraio 2027 | Termine di 90 giorni: dichiarazione ancora valida, anche se tardiva |
Attenzione: il 2 novembre è il termine di invio della dichiarazione, non una data di versamento. Il secondo acconto del 30 novembre riguarda gli acconti d’imposta del 2026. Le somme dovute per il 2025 (imposta sostitutiva sulle plusvalenze, IC) sono quelle risultanti dal modello: se non sono state versate alle scadenze di saldo, vanno regolarizzate con il ravvedimento (vedi sotto).
Le plusvalenze cripto 2025 sono tassate al 26% o al 33%?
Al 26%. L’aliquota del 33% introdotta dalla legge di bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 24-26) si applica ai redditi realizzati dal 1° gennaio 2026, che si dichiareranno nel modello 2027. Per le plusvalenze realizzate nel 2025 resta il 26% da indicare nel Redditi PF 2026. Per gli e-money token in euro la disciplina successiva (legge di bilancio 2026, L. 199/2025) mantiene l’aliquota al 26%.
| Anno di realizzo | Soglia 2.000 euro | Aliquota | Dichiarazione |
|---|---|---|---|
| 2023 | Sì | 26% | Redditi PF 2024 |
| 2024 | Sì (franchigia) | 26% | Redditi PF 2025 |
| 2025 | No | 26% | Redditi PF 2026 |
| 2026 | No | 33% (26% per e-money token in euro) | Redditi PF 2027 |
La soglia di 2.000 euro sulle cripto esiste ancora nella dichiarazione 2026?
Per le operazioni del 2025, no. Dal 1° gennaio 2025 le plusvalenze da cripto-attività concorrono al reddito senza alcun limite minimo: anche un guadagno di pochi euro va dichiarato e tassato. La soglia sopravvive solo per le cessioni realizzate fino al 31 dicembre 2024, e solo se hai ancora posizioni di quell’anno da riportare.
Il rischio pratico sta nel modello 2026, che tiene separati i due periodi nel rigo RT41: le colonne 1 e 2 riguardano le operazioni fino al 2024 (con soglia), le colonne 3 e 4 quelle del 2025 (senza soglia). Secondo l’analisi delle istruzioni pubblicata da commentatori professionali, i risultati dei due blocchi si sommano nel rigo RT57. Il rischio è applicare la soglia due volte o su un blocco sbagliato, con un’imposta sottostimata. Prima dell’invio conviene far verificare il prospetto dal proprio intermediario o da un professionista.
Se hai dichiarato negli anni passati e vuoi capire come si provano i costi, trovi un approfondimento sui questionari del Fisco sulle cripto 2023-2024 e sulla prova del costo di acquisto.
In quale sezione del quadro RT vanno le plusvalenze da cripto-attività?
Nella Sezione V-A del quadro RT, righi da RT41 a RT45, con imposta sostitutiva nei righi da RT88 a RT90. Nella sezione si indicano i corrispettivi (o il valore normale in caso di permuta) e i costi di acquisto; le minusvalenze di anni precedenti riportate vanno nel rigo RT43. Per le minusvalenze realizzate dal 2025 non vale più il limite dei 2.000 euro per il riporto.
Una precisazione sulla compensazione: le minusvalenze da cripto-attività, secondo le guide operative, si compensano con plusvalenze della stessa natura e non con quelle su azioni o ETF. La riforma dei redditi finanziari che dovrebbe ampliare la compensazione è, allo stato, una delega rinviata e non attuata: non va considerata nella dichiarazione di quest’anno.
Devo compilare il quadro RW se ho solo detenuto cripto senza venderle?
Sì, nei casi in cui l’obbligo di monitoraggio ricorre, per qualsiasi importo e anche se non hai venduto nulla. Il quadro RW riguarda la detenzione delle cripto-attività, non il guadagno: è un obbligo di monitoraggio separato dalle imposte (L. 197/2022, art. 1, commi 126-147; D.L. 167/1990). In RW si calcola anche l’imposta sul valore delle cripto-attività (IC), pari al 2 per mille (0,2%) del valore alla fine del periodo d’imposta, in proporzione al periodo di detenzione.
Le modalità di compilazione dipendono da come custodisci le cripto (wallet personale, piattaforma estera o italiana, intermediario residente) e vanno verificate nelle istruzioni al modello e nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30/E del 27 ottobre 2023. Sul rapporto tra residenza fiscale e obblighi di monitoraggio puoi leggere l’articolo su quadro RW, cripto e residenza fiscale (Cassazione 24972/2026).
Come si versa l’imposta sul valore delle cripto-attività (IC) e il secondo acconto?
L’IC si determina nel quadro RW e si versa con il modello F24, insieme alle altre somme che risultano dalla dichiarazione. Il secondo acconto del 30 novembre 2026 è l’acconto IRPEF relativo al 2026 e va calcolato sui prospetti del modello. Non va confuso con le somme dovute per il 2025: l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze 2025 e l’IC 2025, se non già versate, si regolarizzano con ravvedimento.
Esempio indicativo: su cripto per 10.000 euro detenute tutto l’anno, l’IC è pari a 20 euro (0,2%). L’importo è modesto; sono le sanzioni di monitoraggio, quando manca il quadro RW, a pesare di più.
Ho dimenticato di dichiarare le cripto: posso fare il ravvedimento operoso?
Sì, se non sono ancora stati notificati atti di accertamento o comunicazioni di irregolarità. Il ravvedimento (artt. 13 e 7 D.Lgs. 472/1997) consente di pagare sanzioni ridotte, oltre all’imposta e agli interessi legali. Le violazioni da distinguere sono tre e hanno sanzioni autonome:
| Violazione | Sanzione ordinaria | Note |
|---|---|---|
| Omessa o infedele compilazione del quadro RW | 3%-15% del valore non dichiarato, per ogni anno (6%-30% se detenute in Paesi a fiscalità privilegiata) | D.L. 167/1990, art. 5; ravvedibile con riduzione crescente in base al momento |
| Omesso versamento di imposta (IC o sostitutiva) | 25% dell’imposta; 12,5% se il ritardo non supera 90 giorni | Ravvedibile; si aggiungono gli interessi legali |
| Omessa dichiarazione dei redditi (quadro RT) | Dal 120% dell’imposta (minimo 250 euro) | Entro 90 giorni è “tardiva”: 25 euro con ravvedimento |
Le sanzioni sul quadro RW non maturano interessi: questi si applicano solo alle imposte. Le percentuali esatte di riduzione dipendono dalla data di regolarizzazione e vanno calcolate caso per caso: non consiglio di affidarsi a tabelle generiche. Sul perimetro delle comunicazioni che gli intermediari invieranno al Fisco leggi anche DAC8 e CARF: cosa comunicano gli exchange sulle tue cripto.
Quanto costa regolarizzare un quadro RW omesso con dichiarazione integrativa?
Dipende dal valore delle cripto, dal numero di anni e dal momento in cui ti regolarizzi. Il costo è la somma di IC arretrata, interessi e sanzione ridotta. Come ordine di grandezza, la sanzione base minima del 3% su 10.000 euro è di 300 euro per anno; con una riduzione a un ottavo, come nell’esempio riportato da fonti professionali, scenderebbe a 37,50 euro. Con una riduzione minore l’importo sale. È un esempio, non un preventivo.
La procedura varia in base al punto in cui sei:
| Situazione | Strumento | Quando |
|---|---|---|
| Non hai ancora inviato il Redditi PF 2026 | Invio ordinario completo di RT e RW | Entro il 2 novembre 2026 |
| Hai già inviato, ma senza RW/RT o con errori | Modello Redditi “correttivo nei termini” | Entro il 2 novembre 2026 |
| Hai già inviato e il termine è passato | Modello Redditi integrativo, con ravvedimento delle sanzioni | Dal 3 novembre, prima di controlli |
| Non hai presentato il modello | Dichiarazione tardiva (25 euro per modello, più imposte e sanzioni ravvedute) | Entro il 1° febbraio 2027 |
| Non hai presentato e sono passati 90 giorni | La dichiarazione è omessa; secondo l’Agenzia il ravvedimento della sola omissione non è più ammesso | Dopo il 1° febbraio 2027 |
Lo stesso vale per gli anni precedenti: per le annualità passate le omissioni vanno ricostruite anno per anno, con eventuale riferimento ai periodi in cui le cripto erano già in portafoglio. Su questo punto, per i bitcoin acquistati prima del 2023, vedi la sentenza della Cassazione 20740/2026 sulle plusvalenze bitcoin ante 2023.
Cosa fare adesso
- Controlla se hai già inviato il modello. Se non l’hai fatto, hai tempo fino al 2 novembre; se l’hai fatto, verifica se RT e RW sono completi.
- Ricostruisci le operazioni 2025. Scarica gli estratti dalle piattaforme e dai wallet: vendite, permute (crypto-to-crypto), prelievi, costi di acquisto.
- Separa le operazioni per anno di realizzo. Fino al 2024 con soglia; dal 2025 senza soglia, al 26%.
- Calcola il valore al 31 dicembre 2025 per RW e IC, per ogni wallet e piattaforma.
- Se hai omesso qualcosa, scegli lo strumento (correttivo, integrativo, tardiva) e versa con F24 imposta, interessi e sanzioni ridotte.
- Conserva la documentazione. In caso di questionario o controllo ti servirà per provare i costi e la regolarità degli adempimenti.
Domande frequenti
Se vendo cripto per pochi euro, devo comunque dichiararle?
Per le operazioni dal 1° gennaio 2025, sì: la soglia dei 2.000 euro non si applica più. Il risultato va nella sezione V-A del quadro RT.
Il 33% si applica già alla dichiarazione del 2026?
No. Il 33% riguarda i redditi realizzati dal 2026, che si dichiarano nel 2027. Per il 2025 l’aliquota è del 26%.
Se ho solo detenuto cripto devo presentare il Redditi PF?
Dove ricorre l’obbligo di monitoraggio, sì, per compilare il quadro RW. Come regola generale non conta l’importo né il fatto di non aver venduto. Il caso concreto va verificato in base a dove sono custodite le cripto.
Posso fare il ravvedimento dopo aver ricevuto un questionario?
Dipende dall’atto ricevuto. Il ravvedimento è precluso quando sono stati notificati atti di accertamento o comunicazioni di irregolarità; un questionario è una fase istruttoria. È importante valutare i tempi con un professionista prima di rispondere.
Le minusvalenze cripto si compensano con altre plusvalenze finanziarie?
Secondo le guide operative sul modello 2026 si compensano con plusvalenze cripto. La riforma che dovrebbe allargare la compensazione è una delega rinviata e non ancora attuata.
Fonti e riferimenti normativi
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), art. 1, commi 24-26: aliquota del 33% dal 2026 e abolizione della soglia di 2.000 euro dal 2025.
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026): aliquota del 26% per gli e-money token in euro.
- Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 126-147: cripto-attività, quadro RW e imposta sul valore (IC).
- Art. 67, comma 1, lett. c-sexies), TUIR.
- D.L. 167/1990, art. 5: sanzioni per omesso monitoraggio (quadro RW).
- D.Lgs. 472/1997, artt. 7 e 13: sanzioni e ravvedimento operoso.
- Agenzia delle Entrate, circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023.
- Agenzia delle Entrate, Provvedimento n. 72078 del 27 febbraio 2026 (approvazione modello Redditi PF 2026) e istruzioni: quadro RT, sezione V-A, e quadro RW.
- Risposte a interpello Agenzia delle Entrate n. 75/2025 e n. 135/2025, richiamate dalle guide professionali.
- Informazione Fiscale – Modello Redditi PF 2026: scadenze e correzioni
- FISCOeTASSE – Criptovalute nel Redditi PF 2026: addio alla soglia dei 2.000 euro
- Studio ME Commercialisti – Quadro RW e quadro RT: le criptovalute prima e dopo il 2023
- PMI.it – Cripto-attività, rinviata la riforma dei redditi finanziari
Questo articolo ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza sul caso specifico. Prima di ogni invio o regolarizzazione verifica le istruzioni ufficiali al modello.
Dott. Mario Amodeo – Dottore Commercialista e Revisore Legale
Articolo aggiornato al 1 novembre 2026.
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Argomenti: cripto-attività, Redditi PF 2026, quadro RT, quadro RW, ravvedimento operoso, imposta sul valore delle cripto-attività, dichiarazione integrativa, plusvalenze cripto
