
In breve. Il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e trasmesso alla Camera, prevede all’art. 17 una exit tax per le persone fisiche (nuovo art. 307-bis TUIR): chi trasferisce la residenza fiscale all’estero può essere tassato sulle plusvalenze finanziarie maturate e non realizzate, comprese quelle su cripto-attività. Le condizioni indicate dalle fonti sono sei periodi d’imposta di residenza italiana su dieci e un valore complessivo dei beni di almeno 800.000 euro, con effetto dai trasferimenti efficaci dal 1° gennaio 2027. Non è ancora legge: il testo può cambiare in Parlamento e diversi punti, cripto comprese, dipendono da un decreto attuativo.
Chi detiene bitcoin, ether o altre cripto-attività e sta valutando un trasferimento all’estero nel 2027 deve sapere una cosa: se la norma sarà approvata, la partenza potrebbe diventare un momento di tassazione anche senza vendere nulla. Per questo conta più che mai poter dimostrare quanto hai pagato le cripto e aver dichiarato correttamente tutto negli anni precedenti.
Cosa prevede l’exit tax per le persone fisiche nella manovra 2027?
Prevede una tassazione “in uscita” sui redditi diversi di natura finanziaria maturati ma non realizzati, quando il contribuente perde la residenza fiscale italiana. Finora l’exit tax esisteva solo per le imprese (art. 166 TUIR); la proposta la estende a persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali.
La norma, secondo le ricostruzioni disponibili, richiama i redditi dell’art. 76, comma 1, lettere da d) a i), del nuovo TUIR: la lettera i) riguarda le plusvalenze e gli altri proventi da cripto-attività. In pratica si confronta il valore dei beni alla data di riferimento con il loro costo fiscale e si tassa la differenza, la cosiddetta plusvalenza latente.
Il testo ufficiale, nella versione trasmessa alla Camera, va letto direttamente (camera.it) perché numerazione e dettagli possono variare durante l’esame parlamentare.
L’exit tax si applica anche alle criptovalute e ai bitcoin in un wallet personale?
Dal rinvio alla lettera i) dell’art. 76 le cripto-attività risultano in linea di principio ricomprese, ma i dettagli applicativi non sono ancora chiari. Alcune analisi sottolineano che la norma non si può descrivere come una imposta generale e automatica sui “bitcoin personali” senza guardare ai requisiti di residenza, soglia e perdita della potestà impositiva italiana.
Restano da chiarire, tramite il decreto attuativo del MEF, aspetti decisivi per chi tiene le cripto in self-custody o su più piattaforme: come si determina il valore alla data di riferimento, quali mercati o quotazioni sono utilizzabili e quale documentazione serve. Un’analisi professionale segnala inoltre che il comma sul differimento non cita espressamente la lettera i): è un punto da verificare sul testo definitivo, perché incide sulla possibilità di rinviare il pagamento proprio per le cripto.
Da quale soglia scatta l’exit tax e quando decorre?
Scatta, secondo il DDL, se sono rispettate congiuntamente più condizioni e si applica ai trasferimenti di residenza efficaci dal 1° gennaio 2027.
| Elemento | Cosa indicano le fonti sul DDL |
|---|---|
| Chi | Persone fisiche, società semplici, enti non commerciali |
| Residenza pregressa | Almeno 6 dei 10 periodi d’imposta precedenti il trasferimento (anche non consecutivi) |
| Soglia | Valore normale complessivo di beni e diritti di almeno 800.000 euro: conta il valore dei beni, non la plusvalenza |
| Condizione ulteriore | Il trasferimento comporta la perdita della potestà impositiva italiana sui redditi interessati |
| Decorrenza | Trasferimenti efficaci dal 1° gennaio 2027 |
| Versamento | Entro 180 giorni dalla perdita della residenza, salvo differimento |
Un esempio dalle fonti rende l’idea: un portafoglio da 900.000 euro con una plusvalenza di soli 20.000 euro supera comunque la soglia, ma l’imposta si calcola solo sui 20.000. Alcune fonti indicano che i depositi bancari e i conti correnti sono esclusi dal calcolo; come si trattino le cripto nel conteggio della soglia andrà confermato dal testo definitivo.
Se mi trasferisco all’estero nel 2027 devo pagare le tasse sulle plusvalenze cripto non realizzate?
Se la norma sarà approvata così com’è e se rientri in tutti i requisiti, sì, il prelievo può riguardare plusvalenze non ancora realizzate. Non scatta in assenza di uno dei requisiti: chi resta in Italia, chi ha un valore complessivo sotto soglia, chi è stato residente per meno di sei periodi d’imposta su dieci o chi si è già trasferito prima del 2027 resta fuori, sempre salvo modifiche.
Va ricordato che oggi, in regime ordinario, la tassazione scatta solo al realizzo: la sostitutiva sulle plusvalenze cripto è del 33% dal 2026 (art. 1 L. 207/2024), con aliquota del 26% per i token di moneta elettronica denominati in euro. L’exit tax anticiperebbe il prelievo al momento dell’uscita.
L’aliquota dell’exit tax sulle cripto è 26% o 33%?
Le fonti non sono concordi e il punto va chiarito dal testo. Molti quotidiani descrivono l’exit tax come un prelievo al 26% sulle plusvalenze finanziarie in generale. Due analisi specialistiche (Fiscomania e Coinlex) osservano invece che, per le cripto-attività, il comma 7 della norma richiamerebbe l’aliquota ordinaria dell’art. 304, comma 7, del nuovo TUIR: 33%, ridotta al 26% per gli EMT in euro. Per questo è impreciso, secondo tali analisi, parlare di un 26% indistinto.
| Ipotesi (esempio semplificato) | Plusvalenza latente | Imposta al 26% | Imposta al 33% |
|---|---|---|---|
| Valore 900.000 €, costo documentato 300.000 € | 600.000 € | 156.000 € | 198.000 € |
| Stesso valore, costo non provato (zero) | 900.000 € | 234.000 € | 297.000 € |
Gli importi sono puramente illustrativi: non tengono conto di minusvalenze, altri redditi o regole del decreto attuativo. Mostrano però un dato pratico: la differenza tra un costo provato e uno no pesa decine di migliaia di euro.
Si può rinviare il pagamento dell’exit tax, e con quali garanzie?
Secondo il DDL sì, in alcuni casi, ma con un costo finanziario. Per i trasferimenti in uno Stato dell’Unione europea, o in altri Stati che soddisfino i requisiti di cooperazione (scambio di informazioni e assistenza alla riscossione), il contribuente potrebbe scegliere il differimento.
- Acconto del 50% dell’imposta, da versare entro 180 giorni;
- idonea garanzia, il cui contenuto non è definito dal testo e sarà precisato dal decreto del MEF;
- durata: 5 periodi d’imposta per i trasferimenti in UE, 10 per gli altri Stati ammessi.
Se in quel periodo i beni non vengono ceduti, l’imposta non sarebbe più dovuta e l’acconto eccedente verrebbe rimborsato. Se invece si vende, il prelievo riguarda la plusvalenza maturata in uscita. L’elenco degli Stati ammessi non è ancora noto: per chi pensa a Paesi extra-UE è un’incognita rilevante.
Come si prova il costo di acquisto delle cripto per calcolare la plusvalenza latente?
Con documenti che consentano di ricostruire data, quantità e prezzo di ogni acquisto. L’analisi di Fiscomania indica che il costo va documentato dal contribuente e che, per le cripto, in mancanza di elementi certi e precisi il costo è pari a zero: in tal caso l’intero valore diventerebbe plusvalenza tassabile. È un aspetto da verificare sul testo definitivo, ma coerente con ciò che già accade nei controlli ordinari.
Utili, tra gli altri:
- estratti e report fiscali degli exchange (anche di piattaforme chiuse o non più accessibili);
- bonifici e ricevute degli acquisti in euro;
- hash delle transazioni e storico dei trasferimenti tra wallet;
- riepiloghi delle dichiarazioni già presentate (quadri RW e RT).
Sul tema abbiamo già approfondito come provare il costo di acquisto delle cripto e rispondere ai questionari del Fisco: le stesse regole di prova valgono, a maggior ragione, se il costo diventa la base per un’imposta d’uscita.
Che rapporto c’è con quadro RW, DAC8 e controlli?
Chi lascia l’Italia dopo anni di residenza non è al riparo dai controlli sul passato. La residenza fiscale, infatti, ha conseguenze dirette sugli obblighi di monitoraggio: ne abbiamo parlato nell’articolo su quadro RW e residenza fiscale per le cripto. Con la nuova trasparenza DAC8/CARF, poi, gli scambi di dati sulle cripto renderanno più semplice incrociare le informazioni: ne abbiamo spiegato i limiti nella guida su cosa comunicano gli exchange al Fisco.
Un’omissione di RW o RT, oltre alle sanzioni, può indebolire la posizione di chi dovrà poi dimostrare il costo fiscale di partenza o la propria residenza effettiva all’estero. Non c’è un collegamento automatico previsto dalla norma, ma sul piano pratico la coerenza delle dichiarazioni è la prima difesa.
Cosa fare adesso se hai cripto-attività e valuti di trasferirti
- Non decidere sulla base di un DDL. Segui l’iter parlamentare e attendi il testo definitivo e il decreto attuativo prima di pianificare date e Paesi.
- Verifica i requisiti personali: quanti periodi d’imposta sei stato residente in Italia negli ultimi dieci e quale valore complessivo hai in beni e diritti finanziari.
- Ricostruisci il costo di acquisto di ogni cripto-attività, wallet per wallet e piattaforma per piattaforma, prima che exchange chiusi o dati vecchi diventino irrecuperabili.
- Controlla le dichiarazioni passate (RW e RT): se emergono omissioni o errori, valuta con un professionista il ravvedimento operoso, come spiegato nella guida sul Redditi PF 2026 per le cripto.
- Valuta la liquidità: acconto del 50% e garanzia richiedono risorse disponibili; il pagamento entro 180 giorni può essere gravoso se il patrimonio è tutto in cripto.
- Documenta la residenza reale all’estero (iscrizione AIRE, abitazione, lavoro, legami familiari): il trasferimento deve essere effettivo, non solo formale.
Domande frequenti
L’exit tax per le persone fisiche è già in vigore?
No. È prevista dall’art. 17 del disegno di legge di bilancio 2027 e si applicherebbe solo se approvata, ai trasferimenti efficaci dal 1° gennaio 2027. L’iter parlamentare può modificarla.
Se ho meno di 800.000 euro in cripto devo pagare l’exit tax?
Secondo il DDL la soglia riguarda il valore complessivo dei beni e dei diritti interessati, non solo le cripto. Sotto soglia l’imposta non si applicherebbe, ma il calcolo esatto dipende dal testo definitivo.
Se non vendo le cripto per anni, l’imposta decade?
Nel caso di differimento ammesso, secondo le fonti, se i beni non sono ceduti entro 5 anni (UE) o 10 anni (altri Stati ammessi) l’imposta non è più dovuta e l’acconto eccedente è rimborsato. Serve comunque versare l’acconto del 50% e prestare garanzia.
Cosa succede se non ho documenti sul costo di acquisto?
Secondo l’analisi di Fiscomania, senza elementi certi e precisi il costo delle cripto è considerato zero, con plusvalenza pari all’intero valore. Ricostruire lo storico per tempo è quindi decisivo.
Le cripto sono tassate al 26% o al 33% in uscita?
Le fonti divergono: la stampa generalista parla di 26%, mentre analisi specialistiche richiamano l’aliquota del 33% per le cripto (26% per gli EMT in euro). Va chiarito dal testo definitivo.
Fonti e riferimenti normativi
- Disegno di legge di bilancio 2027, art. 17 (approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e trasmesso alla Camera): testo ufficiale da consultare su camera.it.
- Art. 307-bis del nuovo TUIR (exit tax persone fisiche): norma proposta, non in vigore.
- Art. 76, comma 1, lett. da d) a i), e art. 304, comma 7, del nuovo TUIR (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, secondo l’indicazione di Coinlex): redditi diversi finanziari e aliquota sulle cripto-attività (33%; 26% per EMT in euro).
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1: aliquota del 33% sulle plusvalenze cripto dal 2026.
- Art. 166 TUIR: exit tax vigente per le imprese.
- Fiscomania, Exit tax per le persone fisiche: l’art. 307-bis TUIR nel DDL di bilancio 2027 (3 novembre 2026).
- Coinlex, Exit tax e criptoattività: cosa prevede la manovra 2027 (31 ottobre 2026).
- AGI, Manovra: anche la tassa sui super ricchi che lasciano l’Italia (30 ottobre 2026).
- LaPresse, Manovra 2027: il testo della nuova legge di Bilancio (30 ottobre 2026).
- Il Fatto Quotidiano, Exit tax manovra 2027: come funziona (3 novembre 2026).
- Itaxa, Quale Exit tax per le persone fisiche nella nuova manovra? (3 novembre 2026).
Articolo aggiornato al 4 novembre 2026.
Dott. Mario Amodeo – Dottore Commercialista e Revisore Legale
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Argomenti: exit tax, cripto-attività, manovra 2027, residenza fiscale, plusvalenze latenti, costo di acquisto, quadro RW, 307-bis TUIR
