In breve. Se ricevi uno schema di atto, hai almeno 60 giorni per presentare osservazioni: è il momento migliore per difenderti. Se ricevi l’avviso di accertamento, hai 60 giorni per il ricorso, prorogabili con l’istanza di adesione. Nel frattempo valuta con un professionista se definire, con sanzioni ridotte, o contestare.
1. Lo schema di atto: il contraddittorio preventivo
Dal 2024 l’Agenzia delle Entrate deve comunicare in anticipo lo schema di atto per gran parte degli accertamenti. Non è ancora un atto da impugnare, ma è l’occasione per far valere le tue ragioni con documenti e argomenti prima che la pretesa diventi definitiva.
Cosa fare entro i 60 giorni:
- chiedere l’accesso agli atti del fascicolo;
- presentare osservazioni puntuali, con documenti;
- valutare l’adesione, da chiedere entro 30 giorni dalla comunicazione dello schema.
Se l’avviso definitivo contesta fatti diversi da quelli dello schema, può essere illegittimo: ne abbiamo parlato a proposito di una sentenza della CGT di Milano.
2. L’avviso di accertamento: le strade possibili
| Strumento | Cosa comporta | Quando conviene |
|---|---|---|
| Accertamento con adesione | Accordo con l’Ufficio; sanzioni a un terzo del minimo; pagamento anche rateale | Pretesa fondata in parte, margini di trattativa |
| Acquiescenza | Rinuncia al ricorso e pagamento nei termini; sanzioni ridotte a un terzo | Pretesa fondata, nessun margine di trattativa |
| Autotutela | Richiesta all’Ufficio di annullare l’atto per errori evidenti | Errori di persona, di calcolo, doppia imposizione, pagamenti ignorati |
| Ricorso | Giudizio davanti alla Corte di giustizia tributaria, entro 60 giorni | Vizi formali o pretesa infondata |
| Conciliazione | Accordo durante il giudizio, sanzioni ridotte | Quando il giudizio rivela un punto d’incontro |
Il reclamo-mediazione non esiste più per i ricorsi notificati dal 4 gennaio 2024.
3. I vizi più frequenti dell’avviso
- Mancato o carente contraddittorio, quando era obbligatorio.
- Motivazione insufficiente o non coerente con lo schema di atto.
- Decadenza dell’Ufficio dal potere di accertamento.
- Notifica irregolare.
- Errori nel merito: ricostruzioni presuntive non provate, costi non riconosciuti, movimenti bancari giustificabili.
Sui diritti del contribuente durante le verifiche leggi anche l’articolo sulla sentenza CEDU Italgomme.
Cosa fare subito
- Annota la data di notifica e calcola i termini: 60 giorni per osservazioni o ricorso.
- Non pagare né firmare nulla prima di aver valutato la pretesa.
- Raccogli i documenti relativi agli anni contestati: dichiarazioni, contabilità, estratti conto.
- Contattaci: esaminiamo l’atto e ti proponiamo la strategia, con un preventivo scritto.
Domande frequenti
Cos'è lo schema di atto e quanto tempo ho per rispondere?
Il contraddittorio preventivo vale per tutti gli atti?
Quanto si risparmia con l'accertamento con adesione?
Il ricorso sospende il pagamento?
Quali sanzioni rischio?
Fonti e riferimenti
- Legge 212/2000 (Statuto del contribuente), artt. 6-bis, 10-quater e 10-quinquies, introdotti dai D.Lgs. 219/2023 e 220/2023
- D.Lgs. 218/1997 (accertamento con adesione, art. 15 acquiescenza)
- D.Lgs. 546/1992 (processo tributario) e D.Lgs. 87/2024 (sanzioni)
- D.P.R. 602/1973, art. 15 (iscrizione a ruolo in pendenza di giudizio)
Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata in testa alla pagina: ogni caso va valutato sui documenti specifici.
