In breve. Prima di pagare o di ignorare un atto della riscossione, verifica tre cose: che la cartella e gli atti precedenti siano stati notificati correttamente, che il credito non sia prescritto e quali termini hai per reagire. Spesso sono proprio questi aspetti, più che il merito del debito, a decidere l’esito.
Gli atti della riscossione, in ordine
- Cartella di pagamento: va pagata entro 60 giorni, oppure impugnata o rateizzata.
- Intimazione di pagamento: se è passato più di un anno dalla notifica della cartella senza azioni esecutive, l’Agente deve notificare un’intimazione prima di procedere.
- Preavviso di fermo o di ipoteca: annuncia la misura cautelare; dalla notifica hai 30 giorni per evitarla pagando o rateizzando.
- Pignoramento: del conto corrente, dello stipendio o della pensione presso terzi, o dei beni.
Ogni atto può essere impugnato per i vizi propri e, se gli atti precedenti non ti sono mai stati notificati, anche per i vizi di quelli.
I motivi di contestazione più frequenti
- Notifica irregolare della cartella o dell’atto presupposto: va controllata la relata di notifica.
- Prescrizione del credito tra un atto e l’altro.
- Decadenza dell’Ente dal potere di iscrivere a ruolo o di accertare.
- Pagamenti, sgravi o sospensioni non considerati.
- Errori nel calcolo di sanzioni e interessi.
Sul contenuto del preavviso di ipoteca leggi il nostro approfondimento sulla sentenza della Cassazione n. 25944/2026; sul blocco del conto la guida al pignoramento esattoriale.
Se il debito è dovuto: rateizzare
Per le richieste presentate nel 2025 e 2026 si possono ottenere fino a 84 rate mensili per debiti fino a 120.000 euro, con una semplice dichiarazione di temporanea difficoltà; il numero sale a 96 rate nel 2027-2028 e a 108 dal 2029. Per importi superiori, o documentando la difficoltà, si arriva fino a 120 rate. Con la rateizzazione accolta non possono essere avviate nuove azioni esecutive.
Cosa fare subito
- Non lasciar scadere i termini: annota la data di notifica di ogni atto.
- Chiedi l’estratto di ruolo e ricostruisci tutte le notifiche ricevute.
- Verifica la prescrizione per ciascun debito.
- Valuta insieme a noi se impugnare, rateizzare o chiedere lo sgravio in autotutela.
Domande frequenti
Entro quanto devo impugnare una cartella esattoriale?
Dopo quanto tempo si prescrive una cartella?
Il Fisco può iscrivere ipoteca sulla mia casa?
Possono pignorarmi tutto il conto corrente?
Chiedere la rateizzazione significa rinunciare al ricorso?
Posso ancora aderire alla rottamazione quinquies?
Fonti e riferimenti
- D.P.R. 602/1973, artt. 19 (rateizzazione), 72-bis e 72-ter (pignoramento presso terzi), 76 (espropriazione immobiliare), 77 (ipoteca) e 86 (fermo amministrativo)
- D.Lgs. 110/2024 (riforma della riscossione)
- Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), art. 1, commi 82-101 (definizione agevolata) — scadenze su InformazioneFiscale
- Cass., Sez. Un., 18 settembre 2014, n. 19667; Cass., Sez. trib., 29 settembre 2026, n. 25944
Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata in testa alla pagina: ogni caso va valutato sui documenti specifici.
