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Fideiussione bancaria: come si difende il garante

La banca chiede a te il debito di una società o di un familiare? Ecco quali difese ha il fideiussore, dopo le Sezioni Unite del 2026, e cosa fare subito.

A cura del Dott. Mario Amodeo, Dottore Commercialista e Revisore Legale Aggiornato il

In breve. Se la banca ti chiede di pagare come fideiussore, le difese principali sono tre: la nullità delle clausole copiate dallo schema ABI (oggi più difficile da provare dopo le Sezioni Unite del 2026), la decadenza della banca ex art. 1957 c.c. e il concorso colposo della banca nell’aver concesso credito a un debitore in crisi. Se hai ricevuto un decreto ingiuntivo, hai 40 giorni per opporti e tutte le difese vanno proposte subito.

Che cos’è la fideiussione bancaria

Con la fideiussione garantisci personalmente il debito di un altro, di solito una società di cui sei socio o amministratore, o un familiare. Se il debitore non paga, la banca può chiedere il pagamento a te. Le fideiussioni bancarie sono quasi sempre omnibus, cioè coprono tutti i debiti presenti e futuri del debitore fino a un importo massimo, e contengono clausole molto favorevoli alla banca.

Le difese del garante

1. Le clausole dello schema ABI

Nel 2005 la Banca d’Italia ha accertato che tre clausole del modello ABI di fideiussione omnibus erano frutto di un’intesa anticoncorrenziale: la reviviscenza, la sopravvivenza e la rinuncia ai termini dell’art. 1957 c.c. Le Sezioni Unite del 2021 hanno chiarito che la conseguenza è, di regola, la nullità di quelle clausole e non dell’intera garanzia.

Con la sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026 le Sezioni Unite hanno aggiunto un punto decisivo: chi eccepisce la nullità deve provare che l’intesa si è estesa alla sua fideiussione. Il provvedimento del 2005 resta prova privilegiata per le garanzie firmate tra il 2002 e il 2005; per quelle successive o precedenti è un elemento di prova da valutare insieme ad altri. Ne abbiamo parlato nell’articolo sulle fideiussioni ABI dopo le Sezioni Unite.

2. La decadenza dell’art. 1957 c.c.

Se la rinuncia ai termini è nulla, il fideiussore resta obbligato solo se la banca ha agito contro il debitore principale entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione garantita. Per l’avvio del rapporto e per ogni scadenza contano le date: per questo vanno ricostruite con precisione.

3. La concessione abusiva di credito

Se la banca ha continuato a finanziare una società già in grave difficoltà, senza prospettive di risanamento, il garante può opporre il concorso colposo della banca per ridurre o escludere la pretesa (Cass. n. 21651/2026). Approfondisci nell’articolo su fideiussore e credito abusivo.

4. Gli interessi e le condizioni del rapporto garantito

Il fideiussore può contestare anche le irregolarità del rapporto principale, come usura e anatocismo. Una perizia bancaria sul conto o sul finanziamento garantito può ridurre l’importo dovuto.

Cosa fare subito

  1. Annota la data di notifica del decreto ingiuntivo o della richiesta della banca e calcola i 40 giorni.
  2. Recupera il testo della fideiussione: data, importo massimo, clausole.
  3. Raccogli contratti ed estratti conto del rapporto garantito e i bilanci della società.
  4. Ricostruisci la cronologia: segnali di crisi, revoche degli affidamenti, prime richieste della banca.
  5. Fatti assistere subito: le difese più importanti vanno proposte nel primo atto.

Domande frequenti

La fideiussione firmata sullo schema ABI è nulla?
Non automaticamente. Dopo le Sezioni Unite n. 41994/2021 sono nulle, di regola, solo le clausole che riproducono lo schema censurato (reviviscenza, sopravvivenza, rinuncia ai termini dell’art. 1957 c.c.). Con la sentenza n. 24825/2026 le Sezioni Unite hanno precisato che il garante deve provare che l’intesa anticoncorrenziale ha riguardato anche la sua fideiussione: il provvedimento della Banca d’Italia n. 55/2005 è prova privilegiata solo per le garanzie del periodo 2002-2005.
Cosa succede se la clausola di rinuncia all'art. 1957 c.c. è nulla?
Tornano ad applicarsi i termini ordinari: il fideiussore resta obbligato solo se la banca ha agito contro il debitore principale entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione e ha proseguito con diligenza. Secondo le Sezioni Unite del 2026, per evitare la decadenza può bastare un’istanza stragiudiziale di pagamento al garante entro quei termini.
Entro quando devo sollevare la decadenza dell'art. 1957 c.c.?
È un’eccezione in senso stretto: nell’opposizione a decreto ingiuntivo va proposta nell’atto di citazione, indicando i fatti. Sollevata tardi, ad esempio in comparsa conclusionale, è inammissibile (Cass. n. 21651/2026).
Posso contestare alla banca di aver fatto credito a una società già in crisi?
Sì: secondo Cass. n. 21651/2026 il fideiussore può opporre il concorso colposo della banca nella concessione o nel mantenimento abusivo del credito, per ridurre o escludere la somma pretesa. Va però provato con fatti e documenti.
Quanto tempo ho per oppormi al decreto ingiuntivo?
40 giorni dalla notifica, salvo termini diversi indicati nel decreto. Tutte le difese vanno concentrate nell’atto di opposizione.

Fonti e riferimenti

  • Codice civile, artt. 1936 e seguenti, in particolare artt. 1945, 1956 e 1957; art. 641 c.p.c.
  • Banca d’Italia, provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005
  • Cass., Sez. Un., 30 dicembre 2021, n. 41994
  • Cass., Sez. Un., 28 agosto 2026, n. 24825 — commento su EC News
  • Cass., Sez. III, ord. 24 giugno 2026, n. 21651

Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata in testa alla pagina: ogni caso va valutato sui documenti specifici.