In breve. Se la banca ti chiede di pagare come fideiussore, le difese principali sono tre: la nullità delle clausole copiate dallo schema ABI (oggi più difficile da provare dopo le Sezioni Unite del 2026), la decadenza della banca ex art. 1957 c.c. e il concorso colposo della banca nell’aver concesso credito a un debitore in crisi. Se hai ricevuto un decreto ingiuntivo, hai 40 giorni per opporti e tutte le difese vanno proposte subito.
Che cos’è la fideiussione bancaria
Con la fideiussione garantisci personalmente il debito di un altro, di solito una società di cui sei socio o amministratore, o un familiare. Se il debitore non paga, la banca può chiedere il pagamento a te. Le fideiussioni bancarie sono quasi sempre omnibus, cioè coprono tutti i debiti presenti e futuri del debitore fino a un importo massimo, e contengono clausole molto favorevoli alla banca.
Le difese del garante
1. Le clausole dello schema ABI
Nel 2005 la Banca d’Italia ha accertato che tre clausole del modello ABI di fideiussione omnibus erano frutto di un’intesa anticoncorrenziale: la reviviscenza, la sopravvivenza e la rinuncia ai termini dell’art. 1957 c.c. Le Sezioni Unite del 2021 hanno chiarito che la conseguenza è, di regola, la nullità di quelle clausole e non dell’intera garanzia.
Con la sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026 le Sezioni Unite hanno aggiunto un punto decisivo: chi eccepisce la nullità deve provare che l’intesa si è estesa alla sua fideiussione. Il provvedimento del 2005 resta prova privilegiata per le garanzie firmate tra il 2002 e il 2005; per quelle successive o precedenti è un elemento di prova da valutare insieme ad altri. Ne abbiamo parlato nell’articolo sulle fideiussioni ABI dopo le Sezioni Unite.
2. La decadenza dell’art. 1957 c.c.
Se la rinuncia ai termini è nulla, il fideiussore resta obbligato solo se la banca ha agito contro il debitore principale entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione garantita. Per l’avvio del rapporto e per ogni scadenza contano le date: per questo vanno ricostruite con precisione.
3. La concessione abusiva di credito
Se la banca ha continuato a finanziare una società già in grave difficoltà, senza prospettive di risanamento, il garante può opporre il concorso colposo della banca per ridurre o escludere la pretesa (Cass. n. 21651/2026). Approfondisci nell’articolo su fideiussore e credito abusivo.
4. Gli interessi e le condizioni del rapporto garantito
Il fideiussore può contestare anche le irregolarità del rapporto principale, come usura e anatocismo. Una perizia bancaria sul conto o sul finanziamento garantito può ridurre l’importo dovuto.
Cosa fare subito
- Annota la data di notifica del decreto ingiuntivo o della richiesta della banca e calcola i 40 giorni.
- Recupera il testo della fideiussione: data, importo massimo, clausole.
- Raccogli contratti ed estratti conto del rapporto garantito e i bilanci della società.
- Ricostruisci la cronologia: segnali di crisi, revoche degli affidamenti, prime richieste della banca.
- Fatti assistere subito: le difese più importanti vanno proposte nel primo atto.
Domande frequenti
La fideiussione firmata sullo schema ABI è nulla?
Cosa succede se la clausola di rinuncia all'art. 1957 c.c. è nulla?
Entro quando devo sollevare la decadenza dell'art. 1957 c.c.?
Posso contestare alla banca di aver fatto credito a una società già in crisi?
Quanto tempo ho per oppormi al decreto ingiuntivo?
Fonti e riferimenti
- Codice civile, artt. 1936 e seguenti, in particolare artt. 1945, 1956 e 1957; art. 641 c.p.c.
- Banca d’Italia, provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005
- Cass., Sez. Un., 30 dicembre 2021, n. 41994
- Cass., Sez. Un., 28 agosto 2026, n. 24825 — commento su EC News
- Cass., Sez. III, ord. 24 giugno 2026, n. 21651
Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata in testa alla pagina: ogni caso va valutato sui documenti specifici.
