In breve. L’Agenzia delle Entrate sta inviando questionari ai detentori di cripto-attività che non le hanno dichiarate, a partire dagli anni 2023 e 2024, usando i dati trasmessi dagli exchange. Il questionario non va ignorato: ciò che non fornisci ora non potrà essere usato dopo a tua difesa. Il punto decisivo è dimostrare il costo di acquisto, altrimenti si rischia di pagare sull’intero importo incassato.
Cosa sta succedendo
Secondo notizie di stampa specializzata, nel 2026 l’Agenzia ha selezionato contribuenti che avevano operato su exchange ma non avevano indicato le cripto nei quadri RW e RT, né aderito alla regolarizzazione del 2023. Le richieste si basano sui dati di depositi, prelievi, acquisti, vendite e scambi, incrociati con le dichiarazioni. Ne abbiamo parlato nell’articolo sui questionari del Fisco per gli anni 2023-2024.
Cosa chiede di solito il questionario
- quali cripto-attività possedevi e presso quali exchange o wallet;
- date e modalità di acquisto, e con quali fondi;
- vendite, conversioni in euro e scambi tra cripto negli anni controllati;
- saldi al 31 dicembre di ciascun anno;
- costo di acquisto delle cripto cedute.
Come si costruisce una buona risposta
- Raccogli i dati da tutti gli exchange e i wallet usati, non solo da quello citato nella lettera.
- Ricostruisci il costo: bonifici dal conto verso gli exchange, storici delle operazioni, hash delle transazioni. Per cripto ricevute in eredità o in donazione valgono regole specifiche.
- Calcola correttamente le plusvalenze anno per anno, distinguendo gli scambi rilevanti da quelli che non lo sono.
- Rispondi per iscritto, in modo ordinato e documentato, entro il termine.
- Valuta la strategia per gli anni non dichiarati: regolarizzazione, definizione o difesa nel contraddittorio. Vedi anche la pagina su quadro RW e regolarizzazione.
Un esempio
Su un incasso di 20.000 euro, se provi un costo di acquisto di 12.000 euro la plusvalenza è di 8.000 euro e, al 26%, l’imposta è di 2.080 euro. Senza prova del costo, l’imposta calcolata sull’intero incasso sale a 5.200 euro, prima di sanzioni e interessi.
Domande frequenti
Cosa succede se non rispondo al questionario?
Entro quando devo rispondere?
Se non ho le prove del costo di acquisto, cosa succede?
Posso ancora fare il ravvedimento dopo il questionario?
Fonti e riferimenti
- D.P.R. 600/1973, art. 32 (poteri degli uffici e questionari)
- TUIR, art. 67, comma 1, lett. c-sexies) e art. 68; Agenzia delle Entrate, circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023
- D.L. 167/1990, artt. 4 e 5 (quadro RW e sanzioni)
- D.Lgs. 472/1997, art. 13 (ravvedimento operoso)
Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata in testa alla pagina: ogni caso va valutato sui documenti specifici.
