Vai al contenuto
Palermo · Termini Imerese · Consulenze in tutta Italia Puoi telefonare dal lunedì al venerdì, 09:00-12:30, 15:30-19:00 · 091 508 9033

Questionario dell'Agenzia delle Entrate sulle cripto: come rispondere

Hai ricevuto una richiesta di informazioni sulle tue cripto-attività? Cosa chiede l'Agenzia, perché non va ignorata e come provare il costo di acquisto.

A cura del Dott. Mario Amodeo, Dottore Commercialista e Revisore Legale Aggiornato il

In breve. L’Agenzia delle Entrate sta inviando questionari ai detentori di cripto-attività che non le hanno dichiarate, a partire dagli anni 2023 e 2024, usando i dati trasmessi dagli exchange. Il questionario non va ignorato: ciò che non fornisci ora non potrà essere usato dopo a tua difesa. Il punto decisivo è dimostrare il costo di acquisto, altrimenti si rischia di pagare sull’intero importo incassato.

Cosa sta succedendo

Secondo notizie di stampa specializzata, nel 2026 l’Agenzia ha selezionato contribuenti che avevano operato su exchange ma non avevano indicato le cripto nei quadri RW e RT, né aderito alla regolarizzazione del 2023. Le richieste si basano sui dati di depositi, prelievi, acquisti, vendite e scambi, incrociati con le dichiarazioni. Ne abbiamo parlato nell’articolo sui questionari del Fisco per gli anni 2023-2024.

Cosa chiede di solito il questionario

  • quali cripto-attività possedevi e presso quali exchange o wallet;
  • date e modalità di acquisto, e con quali fondi;
  • vendite, conversioni in euro e scambi tra cripto negli anni controllati;
  • saldi al 31 dicembre di ciascun anno;
  • costo di acquisto delle cripto cedute.

Come si costruisce una buona risposta

  1. Raccogli i dati da tutti gli exchange e i wallet usati, non solo da quello citato nella lettera.
  2. Ricostruisci il costo: bonifici dal conto verso gli exchange, storici delle operazioni, hash delle transazioni. Per cripto ricevute in eredità o in donazione valgono regole specifiche.
  3. Calcola correttamente le plusvalenze anno per anno, distinguendo gli scambi rilevanti da quelli che non lo sono.
  4. Rispondi per iscritto, in modo ordinato e documentato, entro il termine.
  5. Valuta la strategia per gli anni non dichiarati: regolarizzazione, definizione o difesa nel contraddittorio. Vedi anche la pagina su quadro RW e regolarizzazione.

Un esempio

Su un incasso di 20.000 euro, se provi un costo di acquisto di 12.000 euro la plusvalenza è di 8.000 euro e, al 26%, l’imposta è di 2.080 euro. Senza prova del costo, l’imposta calcolata sull’intero incasso sale a 5.200 euro, prima di sanzioni e interessi.

Domande frequenti

Cosa succede se non rispondo al questionario?
È la scelta peggiore. Oltre alla sanzione per la mancata risposta, i documenti e le informazioni non forniti quando richiesti non possono più essere usati a tuo favore in sede amministrativa e in giudizio (art. 32 del DPR 600/1973). L’Ufficio procederà con i dati che ha, ricevuti dagli exchange.
Entro quando devo rispondere?
Entro il termine indicato nel questionario. Se i tempi non bastano per ricostruire i dati, si può chiedere una proroga motivata: va fatto per iscritto e prima della scadenza.
Se non ho le prove del costo di acquisto, cosa succede?
La plusvalenza rischia di essere calcolata con costo pari a zero, cioè tassando l’intero importo incassato. Per questo la ricostruzione del costo è il cuore della risposta: bonifici verso gli exchange, storici delle operazioni, transazioni sulla blockchain.
Posso ancora fare il ravvedimento dopo il questionario?
Il ravvedimento è escluso quando la violazione è già stata constatata o sono iniziati controlli di cui il contribuente ha avuto formale conoscenza. Se il questionario rientri in questa ipotesi dipende dal suo contenuto e dalla data: va valutato sull’atto.

Fonti e riferimenti

  • D.P.R. 600/1973, art. 32 (poteri degli uffici e questionari)
  • TUIR, art. 67, comma 1, lett. c-sexies) e art. 68; Agenzia delle Entrate, circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023
  • D.L. 167/1990, artt. 4 e 5 (quadro RW e sanzioni)
  • D.Lgs. 472/1997, art. 13 (ravvedimento operoso)

Le informazioni hanno carattere generale e sono aggiornate alla data indicata in testa alla pagina: ogni caso va valutato sui documenti specifici.